venerdì 9 maggio 2008

Resolution #1

"Credo che la cosa più importante per un musicista sia quella di trasmettere a chi lo ascolta un'immagine di tutte le cose meravigliose che sente e avverte nell'universo. Questo è ciò che la musica significa per me, semplicemente una possibilità, tra le molte altre, di dire che viviamo in un mondo immenso e meraviglioso, un mondo che ci è stato donato..."

"Dio, è in ogni cosa. È grazia e perdono. Egli è amore, che unisce tutti. È veramente, Un Amore Supremo"

Apro questo post con due frasi di John Coltrane,forse la miglior premessa alla lezione di teologia che il grande sassofonista ci ha dato e ci da con "A Love Supreme".
Cos'è "A Love Supreme"?
Un cd?Un bell'album?Jazz?Forse è anche queste cose ma non solo.
Le parole che mi vengono in mente possono sembrare banali ma sono quelle che,secondo me,realizzano meglio ciò di cui stiamo parlando."A Love Supreme"è un dialogo con l'Immensità.
Il solito antichissimo dialogo tra l'Uomo e Dio."A Love Supreme" è una Preghiera.
Qualcuno dice che Coltrane fosse un Santo.
Questo proprio non lo so,ma di sicuro posso dire che fosse un uomo molto Spirituale.
Un uomo che aveva vissuto l'inferno della droga,come un Dante del Jazz,e dopo averne suonato e raccontato le insidie e i molli piaceri inconsistenti ,aveva cominciato la sua risalita verso il Padre in una continua ricerca spirituale.
Coltrane nasce come sassofonista hard bop,non era neanche tra i migliori.
Poi qualcosa cambiò!
Divenne il più grande!Partendo dal modale giunse alle astrazioni più ascetiche che dei suoni possono generare.Lui stesso non definiva musica ciò che faceva.Qualcuno gli affibbia il termine "free",niente di più sbagliato!Il Free è rabbia,Coltrane invece cercava la serenità dell'anima.
Forse era il suono che ne veniva fuori a far credere che fosse free,si pensi ad "Ascension"(ma già dal titolo risalta la forte contraddizione).
Comunque oggi voglio parlare del momento di passaggio dall'hard bop a questo nuovo mondo che era il modale.In particolare vi invito ad ascoltare dalla mia playlist(dovrebbe essere il terzo brano) "part 2: Resolution",a mio avviso il brano più "forte" nel suo invito .
Non dico più altro perchè online c'è una ottima analisi dell'intero album,completamente in italiano.Vi linko l'analisi di tutti e quattro i brani di "A Love Supreme".

1)Acknowledgement: http://www.jazzitalia.net/lezioni/analisi/an2_alovesupreme1.asp
2)Resolution : http://www.jazzitalia.net/lezioni/analisi/an2_alovesupreme2.asp
3)Pursuance : http://www.jazzitalia.net/lezioni/analisi/an2_alovesupreme3.asp
4)Psalm : http://www.jazzitalia.net/lezioni/analisi/an2_alovesupreme4.asp

Concludendo,"A Love Supreme" è tecnicamente un album di Musica Moderna,pubblicato nel '64,potrebbe essere stato registrato anche "l'altro ieri"se non stamane.
La formazione è stellare: Jimmy Garrison al contrabbasso,Elvin Jones alle pelli e McCoy Tyner al piano.
C'erano tantissime altre cose da dire ma credo e spero che chi legga questo post sia interessato ad attivarsi in ulteriori ricerche (e magari anche aggiungerle al post come commento).
Rimango speranzoso di instaurare un dialogo con chi visita questo blog,sia esso un appassionato di jazz che un appassionato di Ricky Martin (interessato però ad approfondire sul jazz,purtroppo io di Ricky Martin non conosco altro se non il nome).

"Non c'è mai fine. Ci sono sempre dei suoni nuovi da immaginare, nuovi sentimenti da sperimentare. E c'è la necessità di purificare sempre più questi sentimenti, questi suoni, per arrivare ad immaginare allo stato puro ciò che abbiamo scoperto. In modo da riuscire a vedere con maggior chiarezza ciò che siamo. Solo così riusciamo a dare a chi ci ascolta l'essenza, il meglio di ciò che siamo."
John Coltrane

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